31 maggio la cerimonia di consegna del “Premio di Cultura Città di Monreale”, promosso e…
Memoria e Verità: il racconto di “albicocche e sangue” a Mantova
Ieri, 12 maggio 2026, presso il Centro Sociale Margherita Hack di Mantova, si è tenuto un incontro carico di emozione e impegno civile per la presentazione del libro albicocche e sangue di Francesca Bommarito. L’evento, organizzato da Libera Mantova, dall’Associazione Borgo Angeli e da Avviso Pubblico, ha visto una partecipazione attenta e commossa.
La Strage di Via Scobar: 13 giugno 1983
Al centro della testimonianza, la tragica strage di via Scobar 22 a Palermo, avvenuta il 13 giugno 1983. In quel vile agguato mafioso caddero l’appuntato Giuseppe Bommarito, il capitano Mario D’Aleo e il carabiniere Pietro Morici. Francesca ha ripercorso le tappe di un viaggio investigativo durato quarant’anni, nato dal dolore e dalla necessità di rompere il muro di silenzio:
• Il trauma e la ricerca: Dal ricordo straziante della notizia appresa in TV alla lunga battaglia per smontare la tesi della “morte casuale”.
• La prova documentale: La ricerca incessante tra i documenti dell’archivio dell’aula bunker di Palermo e il ritrovamento di relazioni di servizio cruciali che hanno confermato l’impegno investigativo di Giuseppe a Monreale.
• La Prefazione di Nino Di Matteo: Il valore dell’opera è suggellato dalla prefazione del procuratore Nino Di Matteo, figura vicina a Francesca in questo percorso di giustizia e verità.
Giuseppe: una luce per la legalità
Francesca ha spiegato ai presenti come la sua missione sia stata quella di restituire onore alla figura di Giuseppe, dimostrando che non morì “per caso”, ma per una scelta consapevole di fedeltà allo Stato. Come sottolineato durante l’evento, il sacrificio di Giuseppe Bommarito deve restare una “luce” per i carabinieri di oggi e di domani, ricordando che la lotta alla mafia ha un prezzo altissimo che Giuseppe ha pagato con immenso coraggio.
